GSE In–FORMA PA ha l’obiettivo di sviluppare competenze sugli strumenti d’incentivazione previsti per le #fonti di #energia #rinnovabile e per l’#efficienza energetica, utili a sostenere la #transizione #ecologica dei Comuni rendendoli una leva per gli investimenti pubblici.

Alle ore 9.30 il nostro responsabile dei progetti speciali, l’Ing. Giorgio Mingoli insieme a Raffaele Scarinzi, Sindaco di Vitulano, illustrerà come sviluppare una Comunità di Energia Rinnovabile, presentando come caso studio il progetto del Comune di Vitulano.

Allegato:

Lo scorso mercoledì 2 febbraio 2022, Anteprima24 ha intervistato il nostro Responsabile Progetti Speciali, l’ing. Giorgio Mingoli, insieme al Sindaco di Vitulano Raffaele Scarinzi per dare spazio al virtuoso Comune di Vitulano (BN), tra i primissimi in Italia ad aver attivato una Comunità Energetica, in una fase ancora sperimentale del nostro Paese.

Una testimonianza concreta di come una piccola cittadina abbia sfruttato uno strumento a vantaggio del territorio e della comunità locale per produrre e consumare energia alternativa a km zero.

Nell’intervista, diversi gli spunti interessanti sul tema della sostenibilità e dello sviluppo di altri progetti nel settore green che la figura del Sindaco può mettere in atto a beneficio del proprio Comune.

Scopri quali 👉🏻 https://www.youtube.com/watch?v=lv8cZ28TQm8

La risposta 37/2022 dell’Agenzia delle Entrate

Autoconsumatori e comunità energetiche, se il referente è un condominio o un proprietario che non svolge attività commerciale, non devono pagare l’imposta sul valore aggiunto sulla tariffa incentivante, sulla restituzione delle componenti tariffarie e sul corrispettivo ottenuto dalla vendita dell’energia. Se invece il referente del gruppo di autoconsumo è un produttore di energia, il corrispettivo ricevuto è assoggettato all’Iva. Inoltre, la tariffa incentivante e le componenti tariffarie non assumono rilevanza fiscale, mentre il corrispettivo ha invece rilevanza fiscale.

Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate nella risposta 37 del 2022, in allegato.

Allegato:

Pubblicato il testo del decreto legislativo con cui l’Italia recepisce le richieste europee in materia di energie rinnovabili. Il provvedimento entrerà in vigore il 15 dicembre 2021

Il testo del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199

(Rinnovabili.it) – Arriva finalmente nella Gazzetta Ufficiale il Dlgs RED II, il decreto legislativo che dà attuazione alla direttiva comunitaria 2018/2001 sulla “promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili”. Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo 15 dicembre, mira ad accelerare gli obiettivi verdi nazionali in coerenza con quanto stabilito a livello UE. Nel complesso il porta con sé importanti novità nella disciplina del settore, toccando tutti temi caldi del momento. Dagli incentivi alle rinnovabili elettriche e al biometano, alla promozione dell’utilizzo dell’energia termica da fer; dall’impiego dei proventi delle aste della CO2 per la copertura degli oneri in bolletta, alle norme per le nuove formule di autoconsumo; dalle semplificazioni burocratiche, alla disciplina per l’individuazione delle aree idonee per l’installazione di impianti; dagli obblighi per l’edilizia, alle misure per il teleriscaldamento.

Un testo complesso e particolarmente atteso, che dovrebbe dare una nuova accelerazione alle energie rinnovabili italiane. Riportiamo di seguito le novità sul fronte dell’incentivazione.

Incentivi alle rinnovabili, cosa cambia con il decreto sulla RED II

il Dlgs RED II conferma in parte quanto già emerso nelle bozze. Per i grandi impianti di produzione elettrica verde (≥ 1 MW), l’incentivo è attribuito attraverso procedure competitive di aste al ribasso. Aste effettuate, come sempre, rispetto a contingenti di potenza che tuttavia potrebbero possono essere differenziati per zone geografiche. Il contributo è calcolato come la differenza tra la tariffa spettante aggiudicata e il prezzo di mercato dell’energia elettrica. In caso tale differenza dovesse risultare negativa, è prevista la restituzione, anche a conguaglio, dell’importo.

Il decreto prevede per gli impianti ≥ 10 MW l’avvio di una fase sperimentale nella quale:

  • su richiesta del proponente, il GSE esamina il progetto per via telematica contestualmente allo svolgimento del procedimento di autorizzazione unica e rilascia parere di idoneità all’accesso agli incentivi con tempistiche parallele a quelle del rilascio del provvedimento di autorizzazione unica;
  • agli impianti dotati dell’idoneità per la richiesta di incentivo, che presentano domanda di accesso ai meccanismi di asta entro tre mesi dal rilascio della predetta autorizzazione, è richiesta esclusivamente l’offerta economica al ribasso, ferma restando la fissazione di termini per l’entrata in esercizio;

Per impianti di piccola taglia (<1MW) l’incentivazione abbandona l’iscrizione ai Registri per essere garantita fino al raggiungimento di tetti di potenza stabiliti. Per le tecnologie con costi di generazione più vicini alla competitività di mercato, i contributi verrano assegnati attraverso una richiesta da effettuare direttamente alla data di entrata in esercizio. Per quelle innovative e con costi di generazione maggiormente elevati, l’incentivo è attribuito tramite bandi seguendo anche in questo caso precisi contingenti di potenza. In entrambi i casi, l’incentivazione favorirà l’autoconsumo e l’abbinamento con i sistemi di accumulo.

Per le rinnovabili termiche, il Dlgs RED II amplia l’esistente regime di sostegno (Conto Termico) anche anche ad interventi produttivi di grandi dimensioni, attraverso meccanismi di accesso competitivo. E ammette ai sussidi anche le comunità energetiche e l’autoconsumo collettivo.

Sul fronte biocarburanti, il testo di recepimento delle direttiva energie rinnovabili apre il supporto statale anche al biometano prodotto e immesso nella rete del gas naturale. Sarà incentivato mediante l’erogazione di una specifica tariffa di durata e valore definiti successivamente. Per gli impianti di produzione di energia elettrica da biogas, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione oggetto di riconversione parziale per la produzione di biometano che accedono agli incentivi, la verifica del rispetto dei requisiti previsti per i rispettivi meccanismi di incentivazione si basa sulle quantità e tipologie dei materiali come risultanti dal titolo autorizzativo.

Continuano gli incontri sulle Comunità Energetiche.

Martedì scorso 19 ottobre, il nostro Founder Massimiliano Salvi ha partecipato all’evento organizzato da Legance – Avvocati Associati sulle Comunità Energetiche a Milano.

Insieme ad Antonello Amoroso, ha illustrato l’iniziativa di Fusion (la JV paritetica di Amaranto Holding SpA e BYOM S.r.l.), soffermandosi sulle attività già avviate e sui primi risultati conseguiti.

Nel corso dell’evento, moderato dagli avvocati Valeria Viti e Gabriella Geatti, si è parlato anche della Comunità Energetica promossa dal Comune di Vitulano, in provincia di Benevento.

Grazie ancora al prezioso contributo di Monica Colombera, Cristina Martorana, Valeria Viti e Gabriella Geatti (Legance – Avvocati Associati), l’ing. Alessandro Arena (ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), l’avv. Raffaele Scarinzi (Sindaco di Vitulano), l’ing. Giorgio Mingoli (BYOM S.r.l.) e l’avv. Gianfranco Gagliardi (CEO di Silver Ridge Power Italia Gruppo Amaranto).

Ieri, Amaranto Group Holding SpA e BYOM S.r.l. Srl, hanno costituito #Fusion, la nuova Joint Venture paritetica per operare insieme nel settore delle #energierinnovabili con l’obiettivo di impiegare risorse finanziarie prevalentemente in installazioni “#distressed”.

La nuova cooperazione imprenditoriale, infatti, ha lo scopo di investire in impianti fotovoltaici cosiddetti “#stressati” dal punto di vista tecnico-finanziario per ottimizzarli e di avviare iniziative nel mondo della “#GenerazioneDistribuita”, con particolare riferimento alle #ComunitàEnergetiche.

Massimiliano Salvi, CEO Byom, ha commentato: – “Con questa iniziativa si conferma l’impegno delle società a svolgere un ruolo primario nel mondo delle energie rinnovabili”. Antonello Amoroso, fondatore del Gruppo Amaranto, aggiunge: – “Insieme a Byom concluderemo, entro luglio 2021, l’acquisizione di 3 impianti #fotovoltaici per un totale di circa 2,5 MWp. Questa è la riprova che, chi condivide risorse e know-how, può contribuire concretamente alla #transizioneenergetica del Paese”.

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